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MAFIA PADANA |
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Genere:
Inchieste
Autore:
Francesco De Filippo, Paolo Moretti
Editore: editori internazionali riuniti
Pagine: 288
Prezzo: € 15,00
ISBN: 978-88-359-9051-2
Anno publicazione: 2011
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Recensione
di Massimo Brugnoli “Parco Sud”, “Wall Street”, “Star Wars”, “Cerberus”, “Tenacia”....e naturalmente “Infinito”, la più importante degli ultimi anni. Sono soltanto alcune delle operazioni antimafia condotte nel nord Italia. Gli autori, i giornalisti Francesco De Filippo e Paolo Moretti, ne parlano ampiamente in questo documentatissimo libro (Mafia Padana ed. Internazionali riuniti). Regioni come la Lombardia, il Piemonte e la Liguria, che costituiscono una buona parte del motore economico del nostro paese, conoscono ormai da parecchi anni il cancro delle mafie. La Liguria, per esempio, per due anni consecutivi (2008 e 2009) è stata la regione con maggiori reati ambientali dell’Italia settentrionale. E dove ci sono reati ambientali ci sono le mafie. Si potrebbero mettere in relazione due fenomeni: la scelta della ‘ndrangheta di investire gran parte dei proventi del traffico di droga della regione nel settore delle costruzioni, e l’ondata di cementificazione registrata negli ultimi anni nella zona. Liguria significa anche Bordighera, la cui amministrazione comunale è stata sciolta nel marzo 2011 per infiltrazioni mafiose. Un caso di scuola della presenza della criminalità organizzata al Nord. Soprattutto per quanti ancora pensano che in queste regioni le mafie siano quasi esclusivamente di tipo economico-finanziario, senza ripercussioni concrete e quotidiane sulla vita dei cittadini. Oramai non è nemmeno più corretto parlare di infiltrazioni. La ‘ndrangheta al Nord è forte e radicata. Talmente radicata da avere, in alcune regioni, spinte “federaliste” rispetto alla casa madre calabrese. Come in Piemonte, dove Giuseppe Catalano, boss di Torino, spinge per avere più autonomia. E come in Lombardia, dove il mammasantissima Carmelo Novella ha pagato con la vita il progetto di dare vita alla “Lombardia”, struttura della ’ndrangheta indipendente rispetto alla “montagna” calabrese. Fra gli autori dell’omicidio di Novella, avvenuto nel luglio del 2008, c’è Antonino Belnome, boss della locale di Giussano (in Brianza) che, arrestato nel 2010 nell’ambito dell’operazione Infinito, ha cominciato a collaborare con la giustizia. Uno dei rari pentiti di ‘ndrangheta (un’altra, Lea Garofalo, proprio in quel periodo è stata uccisa e sciolta nell’acido in un terreno a San Fruttuoso, vicino a Monza). Potere, violenza, controllo del territorio. E poi ovviamente ci sono i rapporti con professionisti e imprenditori del Nord. Come Adolfo Mandelli, titolare del birrificio di Menaggio, sul lago di Como, finito in cella nel 2010 con l’accusa di “aver contribuito al rafforzamento economico” del clan Valle-Lampada. Un caso emblematico è sicuramente quello della Perego Strade di Cassago Brianza, già impegnata in lavori di primaria importanza come la costruzione del nuovo ospedale “S. Anna” di Como, e al centro dell’inchiesta “Tenacia” (il titolare, Ivano Perego, è attualmente in attesa del primo grado di giudizio). |
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