Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Sab10202018

Last updateVen, 19 Ott 2018 7pm

Sebastiano Ardita su nomine dei magistrati dice basta alle vecchie logiche

Sebastiano Ardita su nomine dei magistrati dice basta alle vecchie logiche

di Giorgio Bongiovanni
"Assurdo che non si valorizzino anche i...

Trattativa Stato-mafia, una sentenza ''scomoda''

Trattativa Stato-mafia, una sentenza ''scomoda''

di Aaron Pettinari - Video
Il pm Di Matteo a Napoli: "Su proces...

Processo Cavallini, Ansaldi parla di Fioravanti: ''È un uomo della P2''

Processo Cavallini, Ansaldi parla di Fioravanti: ''È un uomo della P2''

di Antonella Beccaria
Terza posizione aveva preparato un doss...

#Daphne e il ''grande gioco''

#Daphne e il ''grande gioco''

di Lorenzo Baldo
La chiave per comprendere le ragioni di chi ...

2018017 intervista lodato voce newyork

Ultim'ora

il patto sporco home

MAFIENEWS

Matthew Caruana Galizia finalista per RSF Press Freedom Awards

Matthew Caruana Galizia finalista per RSF Press Freedom Awards

a cura di “The Shift News”
Per l’Italia è stato nominato il cronista sotto scorta ...

'Ndrangheta: 9 condanne per infiltrazioni in Liguria

'Ndrangheta: 9 condanne per infiltrazioni in Liguria

di AMDuemila
Il pg Geremia: “Sentenza importante perché riconosce la presenza dell...

TERZOMILLENNIO

La guerra uccide anche con la fame

La guerra uccide anche con la fame

di Margherita Furlan
Ogni minuto cinque bambini al di sotto dei cinque anni muoiono...

Messico, coppia di serial killer uccide donne e bambini e ne vende gli organi

Messico, coppia di serial killer uccide donne e bambini e ne vende gli organi

20 o più persone finite sotto le mani del “Mostro di Ecatepec”
di Karim El Sadi Me...

OPINIONI

Le lacrime di Bologna

Le lacrime di Bologna

di Raffaella Calandra
La bomba alla stazione, l’aereo su Ustica, la banda della U...

Partinico capitale della cannabis. E la mafia?

Partinico capitale della cannabis. E la mafia?

di Salvo Vitale
C’era la mafia, or non c’è più, volendo parafrasare “Piove” di Mo...

Il processo trattativa oltre all'opportunità politica

Il processo trattativa oltre all'opportunità politica

di Antonino Di Matteo - Video
L'intervento integrale di Nino Di Matteo al Convegno...

ALTERNATIVA - PANDORA TV

Lo scandalo macedone di cui nessuno parla

Lo scandalo macedone di cui nessuno parla

di Giulietto Chiesa
Domani in Macedonia (alias FYROM secondo la denominazione imp...

mutolo-gaspare-arte-pittore

N8 Dicembre 2000

"Qualcuno ha stretto un nuovo patto con la mafia"

di Giorgio Bongiovanni

“Prima di congedarmi da questo mondo vorrei ancora dire qualcosa. A settantun anni mi devo rendere conto di aver sbagliato previsione, e insieme a me l'aveva sbagliata il dottor Falcone al quale è stata tolta la vita. Che errore colossale: la mafia ha assunto un ruolo molto più grande di quello che aveva in passato. E' diventata un fatto politico. E' riuscita a diventare invisibile senza scomparire”. Sono forse queste le più importanti frasi riportate nel libro di Saverio Lodato La mafia ha vinto (Mondadori, lire 28.000) e pronunciate dal collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta, scomparso lo scorso 2 aprile. Di questo libro, che uscì nell'ottobre del '99 all'indomani della sentenza Andreotti, si parlò molto, spesso con il fine di delegittimarlo. Lo stesso senatore Andreotti, nel corso di una puntata del programma televisivo Porta a Porta, se ne servì per avallare la sua assoluzione, interpretando a proprio favore alcune frasi del Buscetta, in particolar modo quelle riferite all'omicidio di Mino Pecorelli. Il titolo dell'opera, decisamente provocatorio, denota l'attualità delle dichiarazioni del pentito del quale già avevano scritto Enzo Biagi ne Il boss è solo (il giornalista riuscì ad intervistarlo in esclusiva subito dopo il suo pentimento) e Pino Arlacchi in Addio Cosa Nostra. E più che una rivisitazione delle dichiarazioni già in precedenza rilasciate dal pentito, il libro rappresenta una sorta di “profezia” pronunciata da una persona che ha vissuto per più di quarant'anni all'interno dell'associazione mafiosa Cosa Nostra. Purtroppo per noi, è il caso di dirlo, Tommaso Buscetta, nell'esprimere le sue preoccupazioni a Saverio Lodato, fornisce uno spaccato reale dell'attuale situazione mafiosa capeggiata da Bernardo Provenzano dietro al quale il pentito ipotizza che si nasconda il volto delle istituzioni. Racconta che le stragi del '92/'93 (da Falcone e Borsellino sino alle bombe del continente), eseguite da Leoluca Bagarella, Matteo Messina Denaro, i Graviano ecc., per ordine di Salvatore Riina e Bernardo Provenzano, altro non erano che messaggi inviati da Cosa Nostra a "qualcuno che sta molto in alto". Spiega poi che il silenzio che ha fatto seguito alla strategia stragista di Riina indica l'esistenza di un nuovo patto stretto da quel famoso "qualcuno" che ha potere immenso con l'organizzazione Cosa Nostra. E questo qualcuno è sicuramente vestito bene, va a messa, aiuta il prossimo, ha grossi imperi finanziari, ha una lucidissima immagine politica anche se magari, per mantenere i propri lucrosi sporchi affari è costretto, di tanto in tanto, a rivolgersi alla mafia chiedendole di commettere qualche omicidio eccellente. Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa ma prima ancora di loro Mattei, il rapido 904, Sindona, Moro, Pecorelli sono d'esempio. Questo in sintesi il profilo fornito dal pentito, lucidissimo nonostante la malattia, di una mafia che risulta essere quasi invincibile. E nel corso delle varie presentazioni Saverio Lodato, l'autore del libro, che vale sicuramente la pena di leggere, ha più volte dichiarato che se la mafia non ha già vinto comunque sta vincendo e sicuramente non ha perduto. Ma forse la più tremenda notazione, che è evidente (e che condividiamo) ma che probabilmente pochi osservatori hanno realizzato appieno, è quella relativa non tanto al fatto che la mafia è diventata un fatto politico e che i governi, a prescindere dalla loro collocazione, non hanno la volontà o forse addirittura il potere per sconfiggerla, ma quanto al problema che il potere si è alleato con lei creando una nuova omertà: la mafia si inabissa, lo stato non ne parla più, i grandi e i potenti che hanno nelle mani i mass media evitano l'argomento o se ne parlano lo fanno senza mai pronunciare le parole Cosa Nostra e sostituendole con microcriminalità, racket del pizzo, estorsioni, delinquenza derivante dall'immigrazione ecc. Solo pochi magistrati continuano la lotta alla mafia insieme ad alcuni piccoli gruppi della società civile. I riscontri a quanto dichiarato da Buscetta sono quindi facilmente accertabili da quanto intorno a noi accade: al di là di rimedi momentanei come quello del decreto salva ergastolo, che noi condividiamo e appoggiamo, c'è appunto il silenzio che permette a Cosa Nostra di ristabilire nuovi equilibri all'interno della propria organizzazione; l'aumento nel numero dei commercianti costretti a pagare il pizzo, che è ormai salito al 90%; i grandi affari miliardari, che ammontano a 300.000 miliardi di fatturato annuo. L'ultima sentenza del processo di primo grado a carico del senatore Inzerillo, istruito dal pubblico ministero Antonio Ingroia, ci dimostra inoltre che la mafia, oggi, è giunta addirittura ad eleggere "propri uomini". Leggendo quindi tra le righe, perché Buscetta non si pronuncia mai circa i nomi dei politici, è possibile individuare l'identità di quel qualcuno che ha stretto il "famoso patto". Facendo un breve excursus storico ricordiamo che il governo Berlusconi, sebbene sia caduto quasi subito, aveva iniziato ad emanare decreti che favorivano la criminalità organizzata e che il Centrosinistra ha paradossalmente proseguito la sua linea, forse peggiorandola mentre grandi pionieri della lotta alla mafia, quali ad esempio Luciano Violante, ne hanno segnato il passo. E questa marcia indietro del governo è la conferma che altissimi personaggi legati ai poteri occulti, alla grande finanza, alla massoneria e ai servizi segreti hanno imposto a qualunque logica politica di continuare a convivere con la mafia poiché essa è diventata necessaria. Una mafia che, come ha detto Buscetta, “è riuscita a diventare invisibile senza scomparire”.

Le recensioni di AntimafiaDuemila

IL CORAGGIO DI DIRE NO

IL CORAGGIO DI DIRE NO

by Paolo De Chiara

È la drammatica storia di una fimmina ribelle...

ONG

ONG

by Sonia Savioli

Nel Medioevo si cercavano di unifi care territori...


CIAO, IBTISAM!

CIAO, IBTISAM!

by Serena Marotta

"Ibtisam" è la traslitterazione della parola araba che...

LA REPUBBLICA DELLE STRAGI

LA REPUBBLICA DELLE STRAGI

edited by Antonella Beccaria, Salvatore Borsellino, Federica Fabbretti, Giuseppe Lo Bianco , Stefano Mormile, Nunzia Mormile, Fabio Repici, Giovanni Spinosa

La storia occulta del nostro Paese viene scritta...


SULCIS IN FUNDO

SULCIS IN FUNDO

by Chessa Paolo Matteo

Il "giallo del pozzo" di Carbonia con l'assassinio...

MAFFIA & CO.

MAFFIA & CO.

by Andrea Leccese

Mafia è la parola italiana più famosa al...


IL VOTO DI SCAMBIO POLITICO-MAFIOSO

IL VOTO DI SCAMBIO POLITICO-MAFIOSO

by Mario Michele Giarrusso, Andrea Leccese

''La norma sul voto di scambio politico-mafioso nasce...

UNA SPECIE DI VENTO

UNA SPECIE DI VENTO

by Marco Archetti

Una storia che è un canto di vita:...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa