Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Dom11172019

Last updateDom, 17 Nov 2019 7am

In difesa di Papa Francesco

In difesa di Papa Francesco

di Giorgio Bongiovanni
Gli attacchi deliranti del ricco clero contro il Papa

Stragi e logge parallele, il pentito Canale parla al processo 'Ndrangheta stragista

Stragi e logge parallele, il pentito Canale parla al processo 'Ndrangheta stragista

di Davide de Bari
Nelle sue dichiarazoni l’alleanza tra calabresi e siciliani "dai tem...

Borsellino quater, condanne confermate in appello

Borsellino quater, condanne confermate in appello

di Aaron Pettinari
Ergastolo per i boss. Dieci anni per i falsi pentiti. Prescritta la...

Ergastolo ostativo, Csm, stragi e mandanti esterni: Nino Di Matteo intervenuto a ''Mezz'ora in più''

Ergastolo ostativo, Csm, stragi e mandanti esterni: Nino Di Matteo intervenuto a ''Mezz'ora in più''

di Giorgio Bongiovanni e Aaron Pettinari
"Su benefici ai boss servono paletti del legi...

Nomine al Csm: alla Procura nazionale antimafia vanno Gozzo, Sparagna e Gatti

Nomine al Csm: alla Procura nazionale antimafia vanno Gozzo, Sparagna e Gatti

di Giorgio Bongiovanni e Karim El Sadi
Il Csm nomina magistrati alla Dna per meriti su...

20191116 lodato ardita

Ultim'ora

OPINIONI

Il silenzio è d’oro

Il silenzio è d’oro

di Marco Travaglio
Si sperava che sedersi allo stesso posto di Tommaso B...

Messina Denaro sette soprannomi per un mistero

Messina Denaro sette soprannomi per un mistero

di Salvo Palazzolo
Lo chiamavano “u siccu”, oppure Luciano, poi è diven...

DÌ LA TUA

Dov'è l'uomo con la ''U'' maiuscola?

Dov'è l'uomo con la ''U'' maiuscola?

di Luca Grossi
A Udine uniti nella solidarietà, nel ricordo e nell’impe...

Volare con la fantasia

Volare con la fantasia

di Giuliano Lodato
Parigi, aeroporto di Orly. Destinazione prevista: Pa...

storia giornalisti uccisi mafia

redazioni sudamericane

mutolo-gaspare-arte-pittore

N8 Dicembre 2000

"Qualcuno ha stretto un nuovo patto con la mafia"

di Giorgio Bongiovanni

“Prima di congedarmi da questo mondo vorrei ancora dire qualcosa. A settantun anni mi devo rendere conto di aver sbagliato previsione, e insieme a me l'aveva sbagliata il dottor Falcone al quale è stata tolta la vita. Che errore colossale: la mafia ha assunto un ruolo molto più grande di quello che aveva in passato. E' diventata un fatto politico. E' riuscita a diventare invisibile senza scomparire”. Sono forse queste le più importanti frasi riportate nel libro di Saverio Lodato La mafia ha vinto (Mondadori, lire 28.000) e pronunciate dal collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta, scomparso lo scorso 2 aprile. Di questo libro, che uscì nell'ottobre del '99 all'indomani della sentenza Andreotti, si parlò molto, spesso con il fine di delegittimarlo. Lo stesso senatore Andreotti, nel corso di una puntata del programma televisivo Porta a Porta, se ne servì per avallare la sua assoluzione, interpretando a proprio favore alcune frasi del Buscetta, in particolar modo quelle riferite all'omicidio di Mino Pecorelli. Il titolo dell'opera, decisamente provocatorio, denota l'attualità delle dichiarazioni del pentito del quale già avevano scritto Enzo Biagi ne Il boss è solo (il giornalista riuscì ad intervistarlo in esclusiva subito dopo il suo pentimento) e Pino Arlacchi in Addio Cosa Nostra. E più che una rivisitazione delle dichiarazioni già in precedenza rilasciate dal pentito, il libro rappresenta una sorta di “profezia” pronunciata da una persona che ha vissuto per più di quarant'anni all'interno dell'associazione mafiosa Cosa Nostra. Purtroppo per noi, è il caso di dirlo, Tommaso Buscetta, nell'esprimere le sue preoccupazioni a Saverio Lodato, fornisce uno spaccato reale dell'attuale situazione mafiosa capeggiata da Bernardo Provenzano dietro al quale il pentito ipotizza che si nasconda il volto delle istituzioni. Racconta che le stragi del '92/'93 (da Falcone e Borsellino sino alle bombe del continente), eseguite da Leoluca Bagarella, Matteo Messina Denaro, i Graviano ecc., per ordine di Salvatore Riina e Bernardo Provenzano, altro non erano che messaggi inviati da Cosa Nostra a "qualcuno che sta molto in alto". Spiega poi che il silenzio che ha fatto seguito alla strategia stragista di Riina indica l'esistenza di un nuovo patto stretto da quel famoso "qualcuno" che ha potere immenso con l'organizzazione Cosa Nostra. E questo qualcuno è sicuramente vestito bene, va a messa, aiuta il prossimo, ha grossi imperi finanziari, ha una lucidissima immagine politica anche se magari, per mantenere i propri lucrosi sporchi affari è costretto, di tanto in tanto, a rivolgersi alla mafia chiedendole di commettere qualche omicidio eccellente. Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa ma prima ancora di loro Mattei, il rapido 904, Sindona, Moro, Pecorelli sono d'esempio. Questo in sintesi il profilo fornito dal pentito, lucidissimo nonostante la malattia, di una mafia che risulta essere quasi invincibile. E nel corso delle varie presentazioni Saverio Lodato, l'autore del libro, che vale sicuramente la pena di leggere, ha più volte dichiarato che se la mafia non ha già vinto comunque sta vincendo e sicuramente non ha perduto. Ma forse la più tremenda notazione, che è evidente (e che condividiamo) ma che probabilmente pochi osservatori hanno realizzato appieno, è quella relativa non tanto al fatto che la mafia è diventata un fatto politico e che i governi, a prescindere dalla loro collocazione, non hanno la volontà o forse addirittura il potere per sconfiggerla, ma quanto al problema che il potere si è alleato con lei creando una nuova omertà: la mafia si inabissa, lo stato non ne parla più, i grandi e i potenti che hanno nelle mani i mass media evitano l'argomento o se ne parlano lo fanno senza mai pronunciare le parole Cosa Nostra e sostituendole con microcriminalità, racket del pizzo, estorsioni, delinquenza derivante dall'immigrazione ecc. Solo pochi magistrati continuano la lotta alla mafia insieme ad alcuni piccoli gruppi della società civile. I riscontri a quanto dichiarato da Buscetta sono quindi facilmente accertabili da quanto intorno a noi accade: al di là di rimedi momentanei come quello del decreto salva ergastolo, che noi condividiamo e appoggiamo, c'è appunto il silenzio che permette a Cosa Nostra di ristabilire nuovi equilibri all'interno della propria organizzazione; l'aumento nel numero dei commercianti costretti a pagare il pizzo, che è ormai salito al 90%; i grandi affari miliardari, che ammontano a 300.000 miliardi di fatturato annuo. L'ultima sentenza del processo di primo grado a carico del senatore Inzerillo, istruito dal pubblico ministero Antonio Ingroia, ci dimostra inoltre che la mafia, oggi, è giunta addirittura ad eleggere "propri uomini". Leggendo quindi tra le righe, perché Buscetta non si pronuncia mai circa i nomi dei politici, è possibile individuare l'identità di quel qualcuno che ha stretto il "famoso patto". Facendo un breve excursus storico ricordiamo che il governo Berlusconi, sebbene sia caduto quasi subito, aveva iniziato ad emanare decreti che favorivano la criminalità organizzata e che il Centrosinistra ha paradossalmente proseguito la sua linea, forse peggiorandola mentre grandi pionieri della lotta alla mafia, quali ad esempio Luciano Violante, ne hanno segnato il passo. E questa marcia indietro del governo è la conferma che altissimi personaggi legati ai poteri occulti, alla grande finanza, alla massoneria e ai servizi segreti hanno imposto a qualunque logica politica di continuare a convivere con la mafia poiché essa è diventata necessaria. Una mafia che, come ha detto Buscetta, “è riuscita a diventare invisibile senza scomparire”.

Le recensioni di AntimafiaDuemila

MORO. IL CASO NON E' CHIUSO. LA VERITA' NON DETTA

MORO. IL CASO NON E' CHIUSO. LA VERITA' NON DETTA

by Maria Antonietta Calabrò , Giuseppe Fioroni

Tutto quello che la gente sa sul cosiddetto...

ARAFAT

ARAFAT

by Stefania Limiti

Il conflitto israelo-palestinese è stato esacerbato dalla ritrosia...


SAVE THE MAFIA CHILDREN

SAVE THE MAFIA CHILDREN

by Giuliana Adamo

I figli della ’Ndrangheta nascono per seguire le...

IL LEGIONARIO

IL LEGIONARIO

edited by Luca Palestini

Italia, 1974-1983. Nel Paese delle stragi senza colpevoli,...


GIUDIZIO UNIVERSALE

GIUDIZIO UNIVERSALE

by Gianluigi Nuzzi

l nuovo libro di Gianluigi Nuzzi. Un viaggio...

GOTHA

GOTHA

by Claudio Cordova

Un'inchiesta che affonda le radici nella storia della...


HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...

LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa