Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Gio01192017

Last updateMer, 18 Gen 2017 8pm

No in Europa a premier criminali-mafiosi

No in Europa a premier criminali-mafiosi

di Giorgio Bongiovanni

Da ieri assistiamo ad un innalzament...

Quella giustizia che invano finora ho cercato

Quella giustizia che invano finora ho cercato

Video e Audio
di Salvatore Borsellino

Ho già in un altr...

Processo Mileti: focus sulle impronte mancanti a casa di Attilio Manca

Processo Mileti: focus sulle impronte mancanti a casa di Attilio Manca

di Lorenzo Baldo
Quei misteri irrisolti dietro le dichiaraz...

Di Matteo: ''Rivoluzione culturale giovanile può sconfiggere la mafia''

Di Matteo: ''Rivoluzione culturale giovanile può sconfiggere la mafia''

di AMDuemila - Video all'interno
"Un uomo che combatte la ma...

Nuova pista su caso Agostino, l'agente scortava un supertestimone

Nuova pista su caso Agostino, l'agente scortava un supertestimone

di Aaron Pettinari
C’è un nuovo filone di inda...

20170118 figurona raggi

Ultim'ora

MAFIENEWS

Mafia: arrestato boss Galletta da Dia Catania

Mafia: arrestato boss Galletta da Dia Catania

Indagati medici per certificati falsi
di AMDuemila
Catania. Operazione antimafia della Direzione investigativa antimafia di Catania che, su delega della ...

Processo Aemilia, gli imputati contro stampa e Agende Rosse

Processo Aemilia, gli imputati contro stampa e Agende Rosse

Presentata istanza affinché il dibattimento prosegua a “porte chiuse”
di Aaron Pettinari
Un bavaglio alla stampa, alle associazioni c...

Paci: ''La 'Ndrangheta di oggi? Sempre più globale''

Paci: ''La 'Ndrangheta di oggi? Sempre più globale''

Klaus Davi intervista il procuratore aggiunto di Reggio Calabria
di Aaron Pettinari - Video
Dall’esistenza di una ‘Ndrangheta sempre pi&ugrav...

TERZOMILLENNIO

Gli 8 uomini più ricchi del mondo? Valgono quanto la metà più povera del Pianeta Terra

Gli 8 uomini più ricchi del mondo? Valgono quanto la metà più povera del Pianeta Terra

Il rapporto Oxfam sulla disuguaglianza
da rainews.it
E anche in Italia la disuguaglianza fa registrare nuovi picchi, con l'1% più ricco che possie...

Ora Trump ha la valigetta nucleare, ed è ora di fargli sei domande

Ora Trump ha la valigetta nucleare, ed è ora di fargli sei domande

di Luca Longo
Tra pochi giorni il presidente eletto riceverà i piani nucleari americani e si troverà a dovere prendere alcune decisioni d...

Guerre con le armi italiane. Ottavi su dieci nell'export

Guerre con le armi italiane. Ottavi su dieci nell'export

di Angela Caporale
C’è un settore dell’economia italiana dove la crisi non sembra arrivare e che, al contrario, è cresciuto i...

OPINIONI

Stefano Cucchi, ora chiedano scusa a Ilaria

Stefano Cucchi, ora chiedano scusa a Ilaria

di Beppe Giulietti
Non avevamo dubbi, ma ora anche la Procura di Roma ci ha consegnato alcune certezze.  Stefano Cucchi non si è suicidato e ...

Attilio Manca. A Viterbo ''Un sistematico assassinio dell'intelligenza''

Attilio Manca. A Viterbo ''Un sistematico assassinio dell'intelligenza''

di Luciano Armeli Iapichino
Per dirla come Lionello Venturi , uno dei tanti docenti universitari che pagarono con la revoca della cattedra il netto rifiu...

Ultimatum all'Italia

Ultimatum all'Italia

di Nicola Tranfaglia
Il discorso era rimasto in sospeso tra Roma e Bruxelles la settimana scorsa. Oggi Bruxelles ha chiamato dicendo che il governo ita...

DI’ LA TUA

Cari imputati, non ci metterete il bavaglio su Aemilia

Cari imputati, non ci metterete il bavaglio su Aemilia

di Paolo Pergolizzi
L'istanza al presidente per lasciare la stampa fuori dall'aula, se accolta, diverrebbe una inaccettabile limitazione della libert&a...

La libertà è partecipazione

La libertà è partecipazione

di Sara e Sabrina
Decidemmo di aprire questa pagina Facebook pochi giorni prima l’inizio del rito ordinario del processo Aemilia a Reggio. Non sa...

CI VEDIAMO A...

Storia di un passione politica - Roma, 23 Gennaio

Storia di un passione politica - Roma, 23 Gennaio

Un'autobiografia di Tina Anselmi con Anna Vinci
Lunedì 23 Gennaio, ore 18.30 , Via della Farnesina, 37 (Circolo PD Ponte Milvio)

''19 Gennaio: Compleanno di Paolo'' - Palermo

''19 Gennaio: Compleanno di Paolo'' - Palermo

Anche quest'anno, il Movimento Agende Rosse , nel giorno del suo compleanno ricorderà il giudice Paolo Borsellino con una serata di spettacolo, rec...

Condannati all'impunità - Roma, 23 Gennaio

Condannati all'impunità - Roma, 23 Gennaio

Lunedì 23 gennaio si terrà, dalle 9.30 alle 12.30 presso la Suprema Corte di Cassazone di Roma , il convegno promosso da AIGA Roma insieme a Them...

ALTERNATIVA - PANDORA TV

Carri armati Nato in Germania. ''Molto vicini a rottura, si prepara la guerra''

Carri armati Nato in Germania. ''Molto vicini a rottura, si prepara la guerra''

Intervista a Giulietto Chiesa
di Stefano Ursi

Grandi manovre militari in Europa. In queste ore si ha notizia dell'arrivo in Germania di carri armati, so...

Mosca: Giulietto Chiesa riceve il premio Bunin

Mosca: Giulietto Chiesa riceve il premio Bunin

da pandoratv.it
Lo scorso 25 ottobre, a Mosca, è avvenutala cerimonia di consegna del prestigioso Premio Bunin , assegnato dall’Universita' d...

Tutti noi scriviamo manoscritti in bottiglia

Tutti noi scriviamo manoscritti in bottiglia

da megachip.globalist.it
Giulietto Chiesa: Siamo al centro di una mutazione antropologica gravissima che ha imprigionato milioni di individui dentro Mat...

mutolo-gaspare-arte-pittore

N2 Maggio 2000

IL SILENZIO DELLA POLITICA NELLA LOTTA CONTRO LA MAFIA

di Giorgio Bongiovanni

 E’ così da sempre, da quando Garibaldi, prima che fosse costituita l’unità d’Italia, chiese aiuto alla mafia siciliana, già presente da decenni sul nostro territorio, prima che fosse fondata la nostra Repubblica. Nel novembre scorso viene ucciso a Termini Imerese, in Sicilia, il boss mafioso Pino Gaeta. Il 26 febbraio a Strongoli, in Calabria, perdono la vita in una sparatoria un boss, due gregari e un innocente pensionato: è di nuovo guerra di ‘‘Ndrangheta. Nella notte tra il 1° e il 2 aprile Domenico Stanisci, militare della Guardia di Finanza muore nel corso di un inseguimento di due contrabbandieri. Il 13 aprile a Marina di Gioiosa Ionica, a Reggio Calabria, un’autobomba stronca la vita di Domenico Gullaci, un giovane imprenditore. E poi altri, troppi, i delitti ai quali abbiamo recentemente assistito e che qui sarebbe troppo lungo elencare. E lo Stato cosa fa? Tergiversa, tace, aiuta a dimenticare. Ma non sempre si può dimenticare. Sono molti gli imprenditori vittime delle estorsioni che in Sicilia e nel Mezzogiorno lamentano la totale assenza di protezione da parte delle istituzioni. Vengono intanto arrestati, e non per caso, boss mafiosi della portata di Vincenzo Buccafusca, a Palermo o del camorrista Mallardo mentre nei battibecchi civettuoli dei politici in gara per il potere non si sente pronunciare mai, neanche per errore, la parola mafia. Ma allora mi chiedo se questi illustri personaggi che si rivolgono alle folle intonando canti patriottici o pavoneggiandosi nella loro bravura ad aver così bene amministrato l’Italia abbiano veramente in mente di risanare il nostro Paese. Se, come dicono, sono interessati a farlo perché limitano il crimine ad un fenomeno proveniente dalle coste albanesi e non guardano alle quattro più importanti organizzazioni criminali che minacciano la nostra democrazia? Claudio Fava, il segretario regionale dei DS in Sicilia, ha recentemente e giustamente lamentato un abbassamento della guardia del centro - sinistra nella lotta alla mafia. Anche alcuni dirigenti di Rifondazione Comunista e diversi componenti della Commissione Parlamentare Antimafia hanno mosso le stesse accuse raggiungendo buoni risultati e questo, purtroppo, mentre la stessa commissione svolge, spesso, un lavoro di anti - antimafia. Per il resto, soltanto alcune fondazioni e associazioni libere si occupano in Italia del problema, quasi completamente ignorato dai mass media, condizionati da questa o quella corrente politica. A questo punto ritengo doveroso specificare che io credo nello Stato e riconosco le sue leggi, le sue istituzioni e il primato della politica. Mi chiedo però cosa faccia questa politica per meritare il suo primato. I fatti, e lo dico con rammarico, ci dimostrano che l’istituzione governativa non solo non vuole una seria lotta a Cosa Nostra ma contrasta ed ostacola il lavoro dei magistrati antimafia che si ritrovano spesso poveri di mezzi e di uomini, soli, in trincea, privi della possibilità di intraprendere iniziative di repressione. Senza contare che a volte anche lo stesso Consiglio Superiore della Magistratura intralcia il loro lavoro, deliberando regole controproducenti come ad esempio quella che limita a soli otto anni di servizio la carica di un magistrato antimafia. Nessuno dimenticherà inoltre i gravissimi errori commessi dallo stesso CSM quando bocciò l’elezione di Giovanni Falcone prima a consigliere istruttore di Palermo (1988) e poi a membro del Consiglio Superiore della Magistratura nella commissione antimafia (1990). E ancora una volta dobbiamo ricordare che un buon numero di membri del CSM - non è un caso - è nominato direttamente dalla classe politica. Ma ciò che è per me più inquietante, drammatico, oltre che deludente, è che in questo momento il responsabile del quasi totale silenzio della lotta alla mafia è il centro sinistra. Sì, proprio lui, l’erede di quella sinistra che dal tempo dei fasci siciliani (movimento di contadini che iniziò la lotta contro la mafia verso la fine dell’800) sino agli anni ‘90 ha combattuto il crimine in prima linea. Mentre negli anni ‘93 - ‘94 non riponevamo alcuna fiducia in movimenti politici come Forza Italia o negli stessi che in quegli anni governavano il nostro Paese - tormentato dalle stragi, dalle inchieste su Tangentopoli, dalla corruzione - ci aspettavamo dal governo di centro sinistra la definitiva sconfitta di Cosa Nostra e associazioni subalterne. Invece ciò non è avvenuto. Senza dimenticare i grandi risultati conseguiti dal giudice Caselli a Palermo, da Cordova a Napoli, da Boemi a Reggio Calabria, da Pier Luigi Vigna e pur riconoscendo in alcuni uomini politici come l’on. Dalla Chiesa, l’on. Fava o altri, i rappresentanti della vera lotta contro la mafia, non è possibile non notare l’abbassamento della guardia nei confronti di Cosa Nostra e il tentativo di attuare la famosa “normalizzazione”. Il ritiro dei soldati dalla Sicilia, le numerose polemiche sui pentiti, il lassismo nei confronti dei mafiosi sottoposti al 41 bis, l’abolizione dell’ergastolo dimostrano che l’attuale governo sta soddisfacendo le richieste contenute nel famoso papello di Riina. Ricordate quando il boss di Cosa Nostra, durante un processo a Reggio Calabria, nel 1994, lanciò un messaggio a Berlusconi additando “ai comunista”, Violante, Caselli, Arlacchi - “quello che scrive libri” - e Ligotti? Ebbene, Berlusconi ascoltò il messaggio e, come abbiamo visto, si diede da fare. E’ triste dover constatare che alcuni dei più acerrimi nemici di Riina sono stati costretti ad abbandonare Palermo, trincea della lotta contro Cosa Nostra. Ad eccezione di Ligotti, Caselli e Arlacchi, nonostante ricoprano a tutt’oggi cariche importantissime hanno dovuto lasciare Palermo, pur continuando ad appoggiare chi in trincea è rimasto. E’ triste dover constatare che per il momento la mafia ha preso il sopravvento e che attraverso le stragi e le bombe sta lanciando un nuovo messaggio alle istituzioni. E la storia si ripete: all’ombra delle elezioni del 2001 una nuova strategia della tensione mira alla rottura di determinati equilibri mentre ci troviamo a pagare le conseguenze di un’antica indifferenza: perché si parla di mafia solo quando si verificano efferati delitti o quando muore un collaboratore di giustizia come Buscetta o quando sorge una polemica in tema di legge sul pentitismo? Il problema è che non esiste una continua educazione alla legalità, non esiste una vera e propria repressione da parte dello Stato e nel silenzio delle istituzioni la mafia si riorganizza e ritorna ad alzare la testa. Oggi, però, il problema è più che mai gravissimo, poiché le mafie si sono globalizzate, hanno tessuto una rete di traffici internazionale e alla loro evoluzione non vi è una corrispondente evoluzione degli organi statali preposti a contrastarle. Il pericolo è altissimo e, come si suol dire, il tempo stringe. Per questo vorrei ricordare a tutti gli uomini, cristiani o laici, della sinistra o della destra, che la lotta alla mafia dovrebbe essere motivo di unione tra tutti poiché rappresenta un rischio per la democrazia e il futuro dei nostri figli. Vorrei inoltre ricordare all’attuale governo di centro sinistra, al presidente D’Alema, al ministro degli Interni Bianco e a quello della Giustizia Diliberto, che essi hanno a disposizione servitori dello Stato che operano sia all’interno della magistratura, che nelle forze dell’ordine o nella società civile. Il procuratore Grasso con i suoi settanta sostituti, Boemi e colleghi, Cordova, i prefetti De Gennaro, Manganelli, i dirigenti di polizia come Pansa e tutti gli onesti e coraggiosi poliziotti, carabinieri, finanzieri, giornalisti e soprattutto cittadini che aderiscono alle associazioni antimafia, se da voi sorretti e appoggiati posso combattere e vincere definitivamente la mafia. Siete voi cari ministri e politici, siete voi che dovete fornire i mezzi, gli strumenti, le armi ai servitori dello Stato, siete voi e lo sapete. Ci auguriamo che ascoltiate questi appelli. Se rimarrete passivi o indifferenti, anche voi, come i corrotti e i collusi con la mafia della prima repubblica, sarete giudicati dalla storia, e soprattutto da Dio. N.B.: In chiusura di giornale apprendiamo la notizia delle dimissioni del Capo del Governo D’Alema, rifiutate e poi concesse dal presidente Carlo Azeglio Ciampi. Vorremmo esprimere una nota di rammarico per il silenzio, manifestato da tutti gli schieramenti politici presenti alle recenti elezioni regionali, sul tema della lotta alla mafia che, come già detto, è uno dei più gravi problemi del nostro Paese.

Le recensioni di AntimafiaDuemila

FARE DEL MALE NON MI PIACE

FARE DEL MALE NON MI PIACE

by Giusy La Piana

Killer, guardaspalle, "ragioniere", fantasma, mediatore, guru dei picciotti,...

I NOSTRI CENTO PASSI

I NOSTRI CENTO PASSI

by AA.VV.

Un'eccezionale testimonianza dei ragazzi delle scuole della "Rete...


PERCHÉ NO

PERCHÉ NO

by Marco Travaglio, Silvia Truzzi

"Marco Travaglio e Silvia Truzzi smontano a una...

ERA DI PASSAGGIO

ERA DI PASSAGGIO

by Salvo Vitale

Peppino Impastato raccontato da chi più di tutti...


LA PARANZA DEI BAMBINI

LA PARANZA DEI BAMBINI

by Roberto Saviano

Dieci ragazzini in scooter sfrecciano contromano alla conquista...

PEDAGOGIA DELL'ODIO E FUNZIONE EDUCATIVA DEI GENITORI

PEDAGOGIA DELL'ODIO E FUNZIONE EDUCATIVA DEI GENITORI

by Salvatore Casabona

Le recenti cronache hanno portato alla ribalta l'esperienza...


PADRINI E PADRONI

PADRINI E PADRONI

by Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

Nel 1908, un tragico terremoto divora Messina e...

SHUKRAN. TI SALVERO'

SHUKRAN. TI SALVERO'

by Giovanni Terzi

«Buonanotte Tammam, abbi cura di te e ricordati che domani...


Libri in primo piano

collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI

Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano a trattare con la mafia


quarantanni-di-mafia-agg

Saverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinita
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa


apalermo-homeLuciano Mirone

A PALERMO PER MORIRE
I cento giorni che condannarono
il generale Dalla Chiesa




la-mafia-non-lascia-tempo-homeGaspare Mutolo con Anna Vinci

LA MAFIA NON LASCIA TEMPO
Vivere, uccidere, morire, dentro a Cosa Nostra. Il braccio destro di Totò Riina si racconta