Sab05182013

Last update07:23:03

La cittadinanza onoraria a Salvatore Borsellino

  • PDF
Valutazione attuale: / 4
ScarsoOttimo 

cons-targa-salvatore-bigUn giusto riconoscimento ad un uomo che cerca la verità sulla strage di via D’Amelio
di Susanna Crispino - 15 luglio 2012 - FOTO
Dal 13 luglio 2012 Salvatore Borsellino è Cittadino Onorario della città di Napoli. A conferire il titolo è stato il Sindaco Luigi De Magistris durante una cerimonia che si è svolta presso la Sala della Giunta del comune di Napoli, presenziata anche dal procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia. "I veri amici si vedono nei momenti di difficoltà e Salvatore è un vero amico per me".

Così esordisce il Primo Cittadino con una frase apparentemente semplice ma che racchiude l'intensità di un legame affettivo e di condivisione di battaglie e speranze. L'amicizia tra Salvatore e Luigi è infatti nata in un periodo estremamente difficile sotto il profilo professionale per Luigi De Magistris, periodo di delegittimazioni, prima, di allontanamento dalla magistratura, poi. Luigi De Magistris non è stato ucciso con il tritolo, ma con il tritolo della carta da bollo, come afferma lui stesso. "Il tritolo della carta da bollo fa ancora più male alla società perchè aumenta l'indifferenza e la disinformazione, mentre il tritolo delle stragi del '92 ha generato rabbia e reazione della società civile". foto-borsellino-napoliE' per la vicinanza ricevuta da Salvatore e per l'impegno da lui stesso profuso negli ultimi anni che il sindaco De Magistris ha deciso di conferirgli il titolo di cittadino onorario. "Salvatore Borsellino è la dimostrazione vivente di come la rabbia e l'indignazione siano energie positive" afferma il Sindaco mentre consegna la targa e la pergamena simboli della cittadinanza onoraria.
targa-bigSalvatore accoglie quella targa con un bacio visibilmente commosso e dichiara di aver sempre amato la città di Napoli e la sua cultura. Sin da giovane ascoltava Roberto Murolo e amava le novelle di Salvatore di Giacomo. I dischi di Roberto Murolo gli furono regalati dall'attuale moglie, allora fidanzata, e li ascoltava assieme a Paolo durante i loro cenacoli, nei rioni popolari della Vetriera, che gli ricorda tanti rioni di Napoli. "Amo Napoli perchè è come Palermo: è una città bellissima, si riesce a scorgere la sua bellezza nonostante le brutture che l'hanno deturpata. Per me Napoli rappresenta il sogno di Palermo, quello che vorrei vedere di Palermo - città che desidero ma che al contempo mi respinge - ma forse riesco a guardarla con questi occhi solo perchè non ho targa-salvatore-bigvissuto qui." Salvatore ripercorre i momenti successivi alla morte di suo fratello, il suo impegno nella società civile così diverso da quello attuale quando non aveva capito cosa voleva dire Paolo l'ultimo giorno della sua vita quando scrisse in una lettera che era ottimista perchè vedeva che, nei confronti della criminalità mafiosa, i giovani avevano un'attenzione ben diversa dalla colpevole indifferenza che lui mantenne sino ai 40 anni. "C'era tutto in quelle parole e io non l'avevo capito. Quando tra qualche anno andrò a trovare Paolo potrò dirgli che ho capito qual era il suo Sogno: la sua era una speranza nei giovani. Ed io nei giovani fondo la mia speranza. Nei giovani e in quei magistrati coraggiosi che ostinatamente cercano la verità". Conclude il suo intervento con un omaggio alla cittadinanza appena ricevuta, recitando una delle più belle poesie di Salvatore di Giacomo "Pianefforte e' notte". Intervengono anche i magistrati della DDA di Palermo che indagano sulla Trattativa Stato-mafia, Antonio Ingroia e Nino Di Matteo, l'uno presente alla cerimonia, l'altro in collegamento da Roma. "E' una circostanza emozionante, oltre che solenne e storica, perchè Salvatore ha rappresentato in questi anni non soltanto il fratello di Paolo, ricordandoci il rimpianto del grande Uomo che abbiamo perso, ma anche perchè la sua forza ed energia ci hanno fatto ritrovare la speranza. Noi abbiamo trovato nell'impegno di Salvatore e dei suoi ragazzi delle Agende Rosse, uno sprone in più. Credo che la scelta del sindaco di Napoli sia un fatto importante, dimostra che ci sono Istituzioni che sanno da che parte stare" , afferma il procuratore Ingroia.salvatore-gruppo-big Stesse parole di stima e riconoscenza sono espresse anche dal procuratore Di Matteo, in collegamento video da Roma "Di Salvatore voglio ricordare che lui con i suoi ragazzi delle Agende Rosse, costituiscono lo stimolo più autentico per noi. Tutti i cittadini devono avere a cuore la ricerca della verità, pretendendo che si faccia di tutto per accertare ciò che è rimasto oscuro."

Foto © Wrong web radio

Le recensioni di AntimafiaDuemila

Mauro Corona

CONFESSIONI ULTIME

Pensieri e racconti di vita. Le CONFESSIONI ULTIME di Mauro ...

Luca Ponzi, Mara monti

CIBO CRIMINALE

Documenti inediti in un'inchiesta shock che fa tremare l'ind...

Fernando Vallejo

LA PUTTANA DI BABILONIA

Un trattato belligerante contro una delle istituzioni più p...

Stefania Limiti

DOPPIO LIVELLO

L’Italia è un paese sempre in cerca della verità, incapa...

Andrea Accorsi, Daniela Ferro

GLI ATTENTATI E LE STRAGI CHE HANNO SCONVOLTO L'ITALIA

Atti terroristici, omicidi politici e agguati di mafia, dall...

Luca Mercalli

PREPARIAMOCI

Mai tante crisi tutte insieme: clima, ambiente, energia, ris...

Francesca Chirico

IO PARLO

Hanno infranto il silenzio preteso dalle cosche e assegnato ...

Andrea De Benedetti, Luca Rastello

BINARIO MORTO

“In the long run, we’re all dead.” John M. Keynes Co...

LIBRI IN PRIMO PIANO

40-anni-mafia-webQUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinita

di Saverio Lodato




antonio-ingroia-io-soANTONIO INGROIA. IO SO

di Giuseppe Lo Bianco
e Sandra Rizza





assedio-alla-toga-web
ASSEDIO ALLA TOGA

Un magistrato tra mafia, politica e Stato

di Nino Di Matteo e Loris Mazzetti



apalermo-homeA PALERMO PER MORIRE
I cento giorni che condannarono
il generale Dalla Chiesa


di Luciano Mirone