Dom05192013

Last update04:26:33

A Porto San Giorgio mille e una fiaccola contro la mafia

  • PDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

fiaccolata-psg-webdi Miriam Cuccu - 7 giugno 2012 - FOTOGALLERY
Ieri, mercoledì 6 giugno, le vie del centro di Porto San Giorgio sono state illuminate da un migliaio di fiaccole che hanno voluto ricordare tutte le vittime di mafia dal 1893 ad oggi. A fare da forza trainante nell'organizzazione dell'evento (patrocinato dal Comune di Porto San Giorgio e dalla Provincia di Fermo) sono stati i ragazzi delle scuole medie che, grazie al lavoro svolto in classe con le rispettive insegnanti, hanno splendidamente concluso un percorso di educazione alla legalità che ha trovato il gran finale nella fiumana di gente riunitasi per l'occasione.

Non è mancata la presenza delle istituzioni nelle vesti del sindaco Nicola Loira e dell'assessore alla cultura Peppino Buondonno, così come quella di diverse associazioni attive sul territorio: le Agende Rosse, il Tavolo della Legalità, Elesia, Legambiente, Cea la Marina e la stessa ANTIMAFIADuemila.
Un evento che ha sorpreso gli stessi organizzatori per la grande partecipazione di tutta la cittadinanza (non mancavano, oltre alle scuole medie, le elementari e diversi bimbi accompagnati da nonni e genitori) che per un'ora abbondante ha sfilato lungo le strade, accompagnata dalle canzoni di “Pensa”, “I cento passi” e da alcune letture di Falcone, Borsellino, Peppino Impastato, nonché di libri come “La mafia spiegata ai ragazzi” di Nicaso che, come ci hanno detto i ragazzi stessi, è stato ampiamente spiegata in classe dalle loro insegnanti. “Oggi siamo qui per celebrare le vittime di mafia, per fare in modo che questa venga sconfitta. Tutti insieme” hanno commentato alcuni, a dimostrazione del fatto che la sensibilizzazione all'argomento non è certo prerogativa del Sud Italia, anzi: “La mafia è ormai dappertutto, anche qui nelle Marche” ci ha dichiarato un tredicenne evidentemente già consapevole del contesto sociale che ormai caratterizza tutto il nostro Paese, costretto a convivere con una mafia perfettamente inserita al suo interno.
Insomma, un'iniziativa che ha visto le generazioni future unite sotto un unico ideale di legalità e giustizia, simboleggiato dai tanti striscioni su cui hanno scritto frasi come “La mafia uccide, il silenzio pure”. Le stesse generazioni su cui Falcone, Borsellino e tanti altri riponevano, a ragione, la più cieca fiducia.

FOTOGALLERY

Le recensioni di AntimafiaDuemila

Mauro Corona

CONFESSIONI ULTIME

Pensieri e racconti di vita. Le CONFESSIONI ULTIME di Mauro ...

Luca Ponzi, Mara monti

CIBO CRIMINALE

Documenti inediti in un'inchiesta shock che fa tremare l'ind...

Fernando Vallejo

LA PUTTANA DI BABILONIA

Un trattato belligerante contro una delle istituzioni più p...

Stefania Limiti

DOPPIO LIVELLO

L’Italia è un paese sempre in cerca della verità, incapa...

Andrea Accorsi, Daniela Ferro

GLI ATTENTATI E LE STRAGI CHE HANNO SCONVOLTO L'ITALIA

Atti terroristici, omicidi politici e agguati di mafia, dall...

Luca Mercalli

PREPARIAMOCI

Mai tante crisi tutte insieme: clima, ambiente, energia, ris...

Francesca Chirico

IO PARLO

Hanno infranto il silenzio preteso dalle cosche e assegnato ...

Andrea De Benedetti, Luca Rastello

BINARIO MORTO

“In the long run, we’re all dead.” John M. Keynes Co...

LIBRI IN PRIMO PIANO

40-anni-mafia-webQUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinita

di Saverio Lodato




antonio-ingroia-io-soANTONIO INGROIA. IO SO

di Giuseppe Lo Bianco
e Sandra Rizza





assedio-alla-toga-web
ASSEDIO ALLA TOGA

Un magistrato tra mafia, politica e Stato

di Nino Di Matteo e Loris Mazzetti



apalermo-homeA PALERMO PER MORIRE
I cento giorni che condannarono
il generale Dalla Chiesa


di Luciano Mirone