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Israele, approvato il piano di Netanyahu per trasferire quartiere Ulpana

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Benjamin Netanyahu6 giugno 2012
Il Procuratore Generale israeliano, Yehuda Weinstein, ha approvato ieri sera, 5 giugno, il piano del primo ministro Benjamin Netanyahu che consente di rimuovere cinque case costruite sul territorio palestinese nel quartiere di Ulpana e di trasferirle nella colonia di Beit El, una ex base militare. Trecento nuove unità abitative saranno costruite nel territorio e si costituirà un comitato ah hoc per far fronte alle possibili rivendicazioni future dei palestinesi.

Netanyahu ha, infatti, accolto le proposte del suo governo che ha chiesto di istituire una commissione ministeriale sugli insediamenti che, sulle questioni riguardanti l’approvazione delle costruzioni, sostituirebbe l’autorità del ministro della Difesa Ehud Barak. Lo stesso Netanyahu ha annunciato stamattina che lui stesso sarà a capo del comitato. “La soluzione che abbiamo trovato rafforza gli insediamenti e conserva lo stato di diritto”, ha detto Netanyahu.

Nel frattempo, il Parlamento israeliano si esprimerà nella serata di oggi su un disegno di legge volto a sanzionare gli avamposti illegali in Cisgiordania. Secondo il provvedimento, solo i quartieri residenziali ebrei con più di 20 famiglie che sono stati costruiti su terreni non rivendicati entro quttro anni dai proprietari legali non potranno essere evacuati.

Netanyahu ha già dichiarato ieri sera che si opporrà a questa legge in tutti i modi e che è intenzionato a licenziare ogni membro del suo governo che voterà a favore di esso.
Il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman ha annunciato stamattina che il suo partito, Yisrael Beiteinu, voterà contro il disegno di legge.

“Chiunque abbia buon senso voterà a favore della costruzione di nuove case in Giudea e Samaria, e in favore dell’istituzione di un comitato, in conformità con la decisione del Procuratore generale, al fine di non creare un precedente per ulteriori e future evacuazioni”, ha detto Lieberman.

Tratto da: eilmensile.it

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