1 giugno 2012
Palermo. Beni per un valore complessivo di circa un milione di euro sono stati sequestrati dai carabinieri agli eredi di Salvatore Buttitta, il «re delle cave» di Bagheria (Palermo), deceduto il 12 agosto del 2008. La misura è scaturita a seguito di lunghe e complesse indagini coordinate dalla Procura di Palermo, a completamento dei sequestri già effettuati nei confronti dell'uomo nel 2007 e nel 2008 e pari rispettivamente a 350 milioni e 100 milioni. Il decreto di sequestro è il risultato, da un lato, dall'attività investigativa legata alla cattura dell'ex latitante Salvatore Rinella, capo del mandamento mafioso di Trabia, avvenuta il 6 marzo del 2003 e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo; e dall'altro, dalle successive ordinanze di custodia cautelare emesse il 16 febbraio del 2006, quando fu smantellata la cosca della cittadina rivierasca con 12 arresti di affiliati e favoreggiatori. Il sequestro è l'esemplificazione del sistema parallelo del «doppio binario»: nonostante l'assoluzione in primo grado (l'appello non fu celebrato a causa della morte dell'imputato), vengono colpiti i beni anche in capo agli eredi dal sistema legislativo previsto per le misure di prevenzione. I sigilli sono scattati per un appartamento e 30 terreni agricoli siti nei comuni di Bagheria, Polizzi Generosa, Santa Cristina Gela, Bolognetta, Altavilla Milicia e Termini Imerese.
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