2 aprile 2012
Trapani. «Impegnarci di più, tutti. Questo è il miglior modo di fare memoria». Lo ha detto il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, intervenendo stamani a Pizzolungo per ricordare le vittime innocenti della strage compiuta 27 anni fa, quando un'autobomba dilaniò Barbara Rizzo Asta, 34 anni, e i due figlioletti gemelli Giuseppe e Salvatore, di 6 anni. L'attentato era diretto al sostituto procuratore Carlo Palermo, rimasto illeso. «Quì, sulla lapida che ricorda Barbara, Giuseppe e Salvatore - ha aggiunto don Ciotti - c'è scritto che attendono il riscatto dei siciliani. Io dico di tutti gli italiani perchè la mafia è un problema nazionale e non solo della Sicilia». Margherita Asta, figlia e sorella delle vittime, ha ricordato che sul luogo della strage, anni fa, c'era chi voleva realizzare uno stabilimento balneare. Oggi, per fortuna, c'è un parco della memoria«. Alla cerimonia hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell'ordine, il prefetto, scolaresche, autorità civili, militari e religiose.
ANSA















