Accusato di riciclaggio dalla Procura di Palermo
di AMDuemila - 2 dicembre 2011
Il tributarista Gianni Lapis, condannato insieme a Massimo Ciancimino per il riciclaggio del tesoro dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino, è stato arrestato insieme ad altre 5 persone dal Nucleo Polizia Valutaria della Finanza di Palermo. È accusato di riciclaggio. L'indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e dai Pm Lia Sava e Dario Scaletta ed ha portato alla scoperta di un' organizzazione che riciclava decine di milioni di dollari americani di provenienza illecita. L'operazione ha interessato le province di Roma, Palermo, Taranto, Catania, L'Aquila e Benevento.
Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di osservazione e pedinamenti, ma anche dell'attività d'intelligence sviluppata da un agente sotto copertura, infiltrato nell'organizzazione criminale. In tal modo gli investigatori sono riusciti a smascherare il gruppo che aveva la disponibilità di enormi quantità di denaro contante in valuta estera (principalmente dollari statunitensi ma anche franchi svizzeri) da cambiare in euro attraverso canali non ufficiali. Gli esponenti dell'organizzazione, pertanto, si erano rivolti a diversi soggetti che, invece, avevano l'esigenza opposta, cioè cambiare euro in valuta estera prospettando vantaggiosi tassi di cambio, prospettando la possibilità di effettuarlo con lo sconto del 15%. “All'interno del sodalizio – hanno spiegato gli investigatori - il professor Lapis è un esponente di vertice con un ruolo di coordinamento e di guida, risultando essere la vera e propria 'mente' del gruppo criminale operante nel settore della mediazione finanziaria, riscuotendo per tale ragione un deferente rispetto da parte degli altri sodali”. Nell'ambito dell'indagine sul riciclaggio che ha coinvolto il tributarista Gianni Lapis sono stati arrestati Francesco Terranova, Salvatore Amormino, Nino Zangari, Giovanni Lizza e Angelo Giudetti mentre risultano indagate a piede libero altre nove persone. Gli elementi acquisiti durante l'operazione e le risultanze dei controlli effettuati a posteriori sono al vaglio degli investigatori per ulteriori attività operative.












