La nuova frontiera del cybermoney
Un capitolo a parte merita il caso del riciclaggio ai tempi di Internet. Appare veramente critica la situazione dei cyberpayments che avvengono tramite la rete. I pagamenti telematici esistono in due varianti: sistemi basati sul ricorso a reti telematiche e soluzioni fondate sullo stoccaggio di valori su carte intelligenti o smart card.
Nell'ultimo caso il riciclaggio può avvenire in due modi:
1. Il riciclaggio è fin dall'origine di tipo digitale, se le transazioni sono condotte direttamente in forma digitale anonima (pagamenti con smar card anonime, carte di credito anonime). Questa eventualità è tutt'altro che lontana e irrealizzabile nella realtà italiana, dove lo strumento digitale più diffuso è il telefono cellulare. Le smart card in Italia sono perciò le tessere GSM, che sono ricaricabili, spesso anonime e che consentono una facile conversione anonima del denaro liquido in qualsiasi punto vendita che offre le ricariche;
2. Attraverso dispenser automatici di carte prepagate o dispenser che permettono il ricaricamento di smart card anonime, il denaro viene convertito in supporti digitali. Non sono richiesti dati personali per le carte prepagare di basso importo mentre le smart card, pur richiedendo in genere l'apertura di un conto bancario, possono essere emesse da istituti di credito di paesi dalla strettissima legislazione sul segreto bancario e acquistate attraverso internet. Le somme di denaro possono poi essere riversate dalla smart card a un conto bancario tramite una postazione bancomat o POS e, successivamente, trasferite periodicamente su conti esteri con sistemi di remote banking.
In entrambi gli scenari le somme che sono state versate che originano da operazioni lecite sono indistinguibili da quelle derivanti da fonti legittime.
Per avere un'idea delle potenzialità della rete vale la pena poi accennare anche alle opportunità offerte ai criminali dal web banking.
Se ci si reca nella propria banca e si chiede di eseguire trasferimenti e accrediti su altri conti e poi di lì su altri ancora difficilmente tali richieste passeranno inosservate. Per eludere eventuali controlli è sufficiente entrare in Internet, collegarsi alla banca che costituisce il punto di partenza e disporre l'operazione di trasferimento fondi a favore di più conti in diverse banche. La velocità degli accrediti incentiva a spostare continuamente il denaro così da complicare ogni tentativo di rintracciare i percorsi. Si prosegue in questo modo fino a disporre un po' alla volta i trasferimenti sul conto finale, così il riciclatore potrà investire denaro pulito in operazioni lecite.
Il mercato fornisce poi altri sistemi ancora più sofisticati ed efficienti. Per approfondimenti vi consigliamo di consultare lo studio: "Crimine e soldi. Primo Rapporto DNA DIA Bocconi su criminalità e finanza in Italia" (Egea 2001).
ANTIMAFIADuemila N°41














